Maternity Blues: Cos’è e come riconoscerla.

Ott 21, 2021Depressione, Per la coppia, Salute Mentale0 commenti

maternity blues

Durante la gravidanza e nel periodo successivo alla nascita, sono frequenti nelle donne sbalzi e modifiche dell’umore.
A seconda del periodo dell’insorgenza e della gravità dei sintomi queste condizioni possono essere distinte in tre cornici cliniche:

  • Baby blues, o Maternity Blues
  • Depressione post partum (DPP)
  • Psicosi post partum

Baby o Maternity Blues

La parola blues di derivazione inglese può essere definita uno stato d’animo come malinconia e tristezza.
Dalle testimonianze di molte madri questa sensazione viene sperimentata in un periodo variabile che inizia 3-4 giorni dopo il parto per poi scomparire nei giorni successivi fino alla risoluzione spontanea in 2-3 settimane circa dopo il parto.

Sintomi del Maternity Blues

Tra i sintomi che si riscontrano più spesso possiamo trovare:

  • Malinconia, tristezza
  • irritabilità, inquietudine, ansietà
  • disturbi del sonno
  • facile tendenza al pianto
  • stanchezza
  • inappetenza
  • rapido cambiamento ormonale dopo il parto con un importante caduta degli estrogeni e del progesterone
  • spossatezza fisica e mentale

Secondo studi clinici si tratta di un fenomeno molto frequente e non duraturo che rispecchia un’incidenza variabile tra il 35%-85% fortunatamente non comporta problemi rilevanti né per la madre, né per il neonato.

Cosa importante è che nel baby blues le madri non perdono la capacità di accudire il neonato anche se il sottofondo malinconico permane.

Cosa fare per la mamma e per il neonato

Una volta che la mamma e il neonato sono a casa è importante creare un ambiente accogliente in modo da permettere alla neo mamma di dedicarsi con serenità ad accudire il neonato.

La depressione post partum (DPP)

Dopo il parto la mamma non vede l’ora di tornare a casa, di stare nel suo habitat insieme alla sua creatura e al papà, in genere però, può accadere che sopraggiungano domande del tipo: “Cosa mi succede?”. “Pensavo che questo dovesse essere il periodo più felice della mia vita, ma mi sento così triste!”.

La depressione post partum è un fenomeno molto comune che può colpire ogni donna. Secondo dati scientifici una mamma su 10 può sperimentare la depressione post partum. Alla sua origine sembra esserci una predisposizione genetica e situazioni stressanti a cui prestare attenzione.

Esordio e sintomi della depressione post partum

Talvolta la depressione post partum compare già durante la gravidanza per poi annidarsi nel secondo mese di gravidanza.

La percezione è quella di una madre distante da quell’idea di donna felice. Spesso cerca di mascherare e il più delle volte non chiede aiuto senza esternare sentimenti di colpa o vergogna né con la famiglia né con i professionisti.

Il segnale d’allarme è diverso per ogni persona ma hanno in comune i seguenti sintomi:

  • sensazione di non essere una brava madre
  • perdita di piacere o interesse in quello che si fa
  • ansia o attacchi di panico
  • mangiare molto o meno del solito
  • cambiamenti di umore
  • paura di essere lasciata sola con il bambino
  • pensieri di fare del male a sé stessa o al bambino

Le cause della depressione post partum

Sembra, che non esiste un’unica causa ma una multifattorialità alla base di:

  • cambiamenti ormonali dopo il parto e nella produzione di alcuni neurotrasmettitori, quali la serotonina e la noradrenalina con alterazione del tono dell’umore, disturbi del sonno, pensieri ripetitivi e minore iniziativa
  • stress dovuto al prendersi cura del neonato e ai cambiamenti dello stile di vita
  • aver un piccolo prematuro, complicazioni mediche
  • un neonato che piange spesso, che è difficile da consolare
  • problemi economici
  • solitudine o scarso supporto familiare e/o sociale.

Come guarire dalla depressione post partum

Non bisogna esitare a chiedere aiuto perché è importantissimo ricordare che la depressione post partum NON è una colpa, ma è un REALE E RISOLVIBILE problema psicologico.

Per questo consiglio di rivolgervi al vostro medico di fiducia, che valutata la situazione saprà indirizzarvi verso la corretta strategia terapeutica, di tipo psicologico o farmacologico.

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